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Le
cantine di Pietratorcia sono nate a Forio, sul versante occidentale
dell'Isola d'Ischia, grazie all'impegno di giovani appassionati
che hanno voluto riprendere a valorizzare la tradizione di
antiche famiglie isolane, iacono, regine e verde. Le vecchie cantine
di famiglia sono state ristrutturate ed attrezzate, i 7 ettari di
terreno sono stati rimpiantati con vitigni selezionati ed oggi,
grazie all'assistenza dei tecnici del prestigioso istituto di San
Michele all'Adige, sono pronti vini di pregio in piccole produzioni
che vogliono recuperare la grande vocazione enologica che nei secoli
i cittadini di Ischia hanno creato strappando il terreno alle pendici
dell'Epomeo.
Risalendo
i terrazzamenti, dove la vigne si fa panoramica, è ancora funzionante
il Fosso dei Conigli, tradizionale metodo di allevamento la
cui origine si perde nei secoli. Nel Fosso dei Conigli crescono
in uno stato di semi libertà avendo la possibilità di scavare le
proprie tane. La carne degli animali così cresciuti sono particolarmente
prelibati e fanno del piatto isolano per eccellenza, il coniglio
alla cacciatora, una pietanza assolutamente straordinaria.
La
PietraTorcia è una grande e pesante pietra di tufo verde,
con un foro in alto e due laterali, utilizzata per secoli dai contadini
di Ischia come peso nella
spremitura delle uve successiva a quella
effettuata con i piedi.
Il fregio scelto come marchio per le cantine di PietraTorcia è
il decoro di un cratere dell'VIII secolo avanti Cristo rinvenuto
a Ischia nella necropoli della baia di San Montano.
Le Cantine di PIETRATORCIA vogliono
essere un segnale d'inversione di tendenza verso il recupero dell'antica
civiltà
contadina dell'isola e del suo territorio.
I vini di PIETRATORCIA sono prodotti con le più avanzate
tecnologie enologiche da
antiche famiglie isolane, Iacono, Regine e Verde, che si avvalgono
della preziosa
assistenza di tecnici dell'Istituto di
San Michele all'Adige (TN).
PIETRATORCIA
civiltà
contadina e
vini di pregio dell'isola d'ischia
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